Silki Sun bio.ecosostenibile

Silki Sun è una linea cosmetica Bio.ecosostenibile che protegge anche il delicato ecosistema marino. Silki Sun è stata creata seguendo la filosofia bio.ecosostenibile di emds italy, quindi senza utilizzare ingredienti di origine animale e soprattutto senza sostanze chimiche che distruggono le barriere coralline.

Puoi trovare i prodotti della linea Silki Sun presso i punti vendita che hanno aderito all’iniziativa. Silki Sun è una “limited edition”.

 “Uno studio recente dimostra che sono responsabili della distruzione barriere coralline. E cosí diversi paesi, dalle Hawaii ai Caraibi, vieteranno le creme solari in spiaggia per proteggere i coralli”

Riportiamo un estratto dell’articolo da ecobnb.it:

https://ecobnb.it/blog/2018/09/barriere-coralline-creme-solari/

Scomparsa delle barriere coralline. Quali sono le cause?

Al primo posto vi è il cambiamento climatico che con il riscaldamento delle acque e l’acidificazione dei mari e oceani scioglie lo scheletro di carbonato di calcio dei coralli. Ma su scala locale anche altri agenti possono danneggiare i coralli. Uno di questi sono proprio le creme solari. Ebbene si.  Lo avevamo già annunciato brevemente nell’articolo 10 regole per essere green anche in spiaggia ma ora vogliamo analizzare più a fondo la faccenda.

Spalmandoci la crema solare per proteggerci dai raggi solari e dalle scottature, come tutti i dermatologi raccomandano,  e tuffandoci poi nelle acque vicine alle barriere coralline, esponiamo il nostro prezioso ecosistema a un rischio da non sottovalutare.

Perché? Tra le sostanze chimiche che molte creme solari utilizzano come filtro per i raggi solari, alcune, come l’ossibenzone, danneggiano il DNA dei coralli impedendone il normale sviluppo.

I filtri chimici possono favorire lo sviluppo di virus dei coralli e quindi di stati patologici, e facilitare il fenomeno dello sbiancamento. Questo fenomeno avviene quando i coralli perdono le specifiche alghe microscopiche con le quali vivono in simbiosi e dalle quali ricavano nutrimento.

Ma non finisce qui. Alcuni studi condotti in Italia, Spagna, Israele e in Iran hanno confermato i danni sui coralli causati dall’ossibenzone in concentrazioni infinitesime. Gli scienziati hanno, inoltre, dichiarato che è in corso il terzo sbiancamento dei coralli su scala globale, dopo quelli del 1998 e del 2010.


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