Gli Aromi Musicali

Gli oli essenziali si suddividono secondo tipologia di note; quelle alte o di testa, quelle medie o di cuore e quelle basse o di base. Gli oli essenziali, se ben impiegati, possono comunicare con le nostre distonie più profonde infondendo nuova fiducia e speranza. L’ancoraggio olfattivo e le tecniche di estetica olistica sono una delle vie per avvicinare il soggetto alle onde distoniche di cui ha bisogno.

Siamo immersi in un oceano di onde informative che procedendo dalle profondità alla superficie si trasformano in energia e materia. Questa è la conclusione cui si può giungere dopo aver “metabolizzato” la formula matematica di Louis De Broglie (fisico francese vissuto nella prima metà del ‘900), con la quale si conferma scientificamente che materia e onda sono la stessa cosa. Scusate l’ardire, nel riportare concetti matematici apparentemente così lontani dal nostro lavoro in istituto, ma la criptica premessa risulta indispensabile per osservare la realtà anche da altri punti di vista rispetto alle consuetudini. Lo stesso vale se trattiamo la consapevolezza sulle qualità, le funzioni e l’uso degli oli essenziali, ossia non solo come elementi materici, ma strumenti vibrazionali, dotati di una propria frequenza e lunghezza d’onda. Ogni olio essenziale è dotato di una propria caratteristica onda, esattamente come le note musicali, tanto che si possono associare le essenze alla musica. Il suono delle essenze viene captato dalle corde della nostra anima; quando vibrano all’unisono si manifesta la gradevolezza dell’aroma, mentre la vibrazione distonica si esprime con il rifiuto nei confronti di quel profumo. L’azione vibratoria dell’essenza, può determinare un cambiamento nella psiche dell’individuo portandolo verso una guarigione, un miglioramento dello stato di benessere o riducendo l’inestetismo. Studi già affermati indicano come suddividere gli oli essenziali secondo tipologia di note; quelle alte o di testa, quelle medie o di cuore e quelle basse o di base… continua a leggere …


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